Il vino in Friuli Venezia Giulia

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Il vino in Friuli Venezia Giulia


Il terreno coltivato a vigneto in regione è pari a circa 18.000 ettari, per oltre il 75% in zone DOC.
Sono interessate circa 9.000 aziende, che costituiscono oltre un terzo delle imprese agricole in attività. La superficie media di vigneto per azienda è di circa 2 ettari.

Un fattore di forza per la viticoltura friulana è rappresentato dalla presenza di vitigni autoctoni e di un importante sistema vivaistico e, sul lato ambientale, la diffusione di pratiche colturali ecocompatibili e l’elevata integrazione paesaggistica dei vigneti.

Sul piano commerciale, la produzione vinicola regionale ha un buon livello di diffusione su molti mercati, soprattutto quelli europei, anche grazie al riconoscimento delle sue produzioni DOC e DOCG.

Produzione di vino doc/docg friulano
(fonte: Camere di commercio di Udine,
Pordenone e Gorizia, 2013)

Ronco Margherita ha circa 40 ettari di vigneti nella zona di Manzano, nella zona DOC Colli Orientali del Friuli e circa 10 ettari in Provincia di Pordenone, tra Pinzano al Tagliamento e Maniago.

Tra le meno note, ma ricca di paesaggi unici e aziende vitivinicole storiche è la zona della Doc Grave che si estende per circa 75 ettari  a cavallo del fiume Tagliamento, tra le province di Pordenone e Udine. L’alta pianura friulana, a ridosso dell’arco prealpino, è caratterizzata da un paesaggio naturale di spiccata originalità: si tratta infatti di un’ampia zona formata dalle alluvioni dei fiumi Meduna, Cellina e Tagliamento che, nel corso dei millenni, hanno depositato enormi quantitativi di materiale calcareo-dolomitico strappati alla montagna dalla violenza delle acque e trascinati a valle lungo il loro letto. L’intera pianura è formata da un terreno grossolano nella parte settentrionale della DOC, più minuto man mano che i fiumi proseguono il loro corso. Le montagne, oltre ad aver dato origine al terreno delle Grave, lo riparano dai venti freddi provenienti da nord. Questo fatto, insieme all’effetto benefico del mare Adriatico, ha concorso alla creazione di un clima particolarmente adatto alla coltivazione delle vite. Vi è però un’altra ragione che rende le Grave adatte ad una produzione di qualità: il terreno appunto che, caratterizzato da una ampia superficie sassosa, esalta l’escursione termica tra il giorno e la notte favorendo così uve con una spiccata dotazione di aromi e vini caratterizzati da una grande mineralità e ricchezza di profumi.

I vitigni autoctoni friulani sono circa 219, ma indichiamo qui di seguito i più noti: il Refosco dal peduncolo rosso, il Pignolo, il Terrano, lo Schioppettino, il Tazzelenghe, il Piccolit, il Ramandolo, la Ribolla Gialla, il Friulano, il Verduzzo. Limitandoci invece alla zona di Pinzano al Tagliamento, i vitigni qui ancora coltivati e conservati sono l’Ucelùt, lo Scjaglìn, il Forgiarìn o il Piculìt neri.

Di recente gli autori della Lonely Planet hanno dato al Friuli venezia-Giulia il 4° posto come regione vitivinicola nell’edizione 2016 di Best in Travel, EDT

http://www.lonelyplanet.com/best-in-travel/regions/4?detail=1